Jump to Main Content

Trekking



Itinerari scialpinistici nel comune di Canosio con partenza da Preit

 Le descrizione degli itinerari sono tratte dal libro "CHARAMAIO en Val Mairo" di Bruno Rosano:

 

 

Gli itinerari di seguito indicati elencano una serie di possibili gite scialpinistiche nel territorio di Canosio, frequentati dagli appassionati di questo sport. Esse sono classificate in base alla difficoltà (medi, buoni, ottimi sciatori); chiunque affronti tali itinerari deve essere in grado di valutare la propria capacità fisica e tecnica, cercando sempre di affrontarli in completa sicurezza, di cui ci si assume in ogni caso la responsabilità personale.
Prima di intraprendere una gita è necessario essere consapevoli delle condizioni meteorologiche e del rischio di valanghe. Gli itinerari non sono nè sorvegliati nè indicati; chi li percorre deve essere in grado di possedere buone capacità di orientamento.
Si consiglia vivamente di far riferimento ad una guida alpina esperta per affrontare le avventure dello sci fuori-pista in completa sicurezza.

 Vai ai percorsi




Da Preit alla Valle Stura

Salire verso il rifugio della Gardetta. Dalla Gardetta è possibile girare a sinistra e procedere verso il Colle del Mulo, attraverso il colle Margherina e scendere attraverso il Colle Valvavera (m 2416) lungo il vallone dell’Arma fino a Demonte in Valle Stura. Oppure attraverso il Passo di Rocca Brancia A Pietraporzio o via il Colle dell’Oserot all’Argentera, o a Sambuco dalla Margherina o dal Colle del Mulo.

 




Da Preit a Preit in quota

Un interessante anello permette di unire Preit a Marmora, risalire al colle Fauniera, proseguendo per Valcavera e di lì ritornare attraverso la rotabile della Gardetta. Possibile solo d’estate.

 




Da Preit a Castelmagno

 La via più facile è attraverso la strada da Marmora al colle di Esischie e di lì scendere direttamente su Castelmagno (chiappi, Chiotti ecc.)




Da Preit a Chialvetta e Acceglio

 Salire alla Gardetta e procedere attraverso il Passo della Gardetta su Viviere e di lì a Chialvetta.




Colletto di Canosio (mt. 1650, dislivello mt. 400)

Partenza dal Capoluogo da dove per mulattiera (ma esiste anche la carrozzabile) si raggiunge attraverso borgate dalla caratteristica architettura rurale la Cappella di San Giovanni (1615) e quindi il Colletto. Tempo di salita 1 ora e mezza. Da qui si puó scendere a Prazzo, lungo la pista forestale, che attraversa il bosco di imponenti conifere, oppure, mantenendosi in quota, percorrere sempre nel bosco la base nord della sovrastante Rocca Corna (2375) fino alle Grange Colletta (1851) e Corna (1650).Tempo di percorrenza: 1 ora.

 




Grange Culausa (mt. 1910, dislivello mt. 250)

 Partenza dalle Case Corte (mt. 1659); superato il ponte, per ampia strada sterrata, si raggiungono le Grange attraverso bel terreno misto di larici, prato e roccette. Tempo di percorrenza: 1 ora




Colle del Preit (mt. 2083, dislivello mt. 430)

 Partenza dalle Case Corte (1659): tenendo a sinistra il torrente, si procede verso sud su ampia strada sterrata fino alle Grange Servino (1810) e quindi, raggiunto il Colle del Preit, discesa sull’altro versante fino a superare il torrente. Da qui risalita in direziono est a quota mt. 2163 dove un colletto sulle pendici occidentali di Rocca la Meja consente di rimettersi nel vallone del Preit e di tornare, attraverso le Grange Culausa, alle Case Corte. Da notare pochi metri sotto il colle del Preit i resti di un muro a secco lungo molte decine di metri. Costruito nell’estate del 1744 dalle truppe sabaude, sbarrò il passo ad una colonna francese.




Alpinismo

Rocca la Meja la meta più famosa.